Pomodoro: superfood ricco di preziosi antiossidanti

Il pomodoro è un alleato del nostro benessere, perché naturalmente ricco di antiossidanti, vitamine e minerali. Ecco come sfruttare le sue preziose proprietà salutistiche.

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Il pomodoro è rosso e succoso, saporito e dissetante, uno degli alimenti fondamentali della dieta mediterranea e uno degli ortaggi più consumati soprattutto in estate, un vero concentrato di sostanze benefiche e un superfood.

Le sole controindicazioni sono per chi ha problemi di allergie perché la famiglia a cui appartiene, quella delle Solanacee, può essere allergizzante: infatti i pediatri lo sconsigliano ai bambini prima di un anno di età. Inoltre occorre evitare il consumo di pomodori verdi, per la presenza di una sostanza tossica naturale chiamata solanina. Attenzione anche all’acidità del pomodoro, che nonostante favorisca la digestione, non è indicata per chi soffre di gastrite.

Le preziose proprietà salutistiche del pomodoro sono legate soprattutto all’elevato contenuto di antiossidanti. Ecco una guida per sfruttarle al meglio.

Licopene

Il licopene, oltre ad essere un potente antiossidante presente in natura, è un pigmento colorato che regala al pomodoro il suo bel colore rosso. Il pomodoro ne risulta la fonte di maggiore ricchezza, ma si trova anche in altri vegetali come il peperone rosso, l’anguria, l’arancia rossa, ecc.

Questo carotenoide protegge le cellule dall’invecchiamento, dai tumori e dalle malattie degenerative, in particolare quelle del cuore e dei vasi sanguigni. Infatti ha una forte azione antiossidante, che riduce la formazione della placca aterosclerotica nei vasi (o deposito di grassi) e quindi il rischio cardiovascolare. L’effetto protettivo dei pomodori nei confronti dei tumori, in particolare quello alla prostata, è stato confermato da vari studi scientifici e grazie al licopene il rischio si abbassa.

I pomodori crudi, soprattutto quelli maturi, sono una buona fonte di licopene. Questo carotenoide si trova in quantità cinque volte superiore nella buccia rispetto alla polpa, per la sua azione foto-protettiva. Tuttavia si assimila in misura maggiore quando il pomodoro è cotto e frullato (per esempio in passate e salse) ed è associato all’olio di oliva (meglio se extravergine), come nel classico sugo al pomodoro. La biodisponibilità del licopene è maggiore in passate e salse rispetto al pomodoro crudo, perché il calore degrada la parete rigida delle cellule del pomodoro e facilita l’assimilazione del licopene da parte dell’organismo. Lo stesso effetto si ottiene con la frullatura. Inoltre il licopene è una molecola lipofila, che si lega ai grassi: quindi si scioglie bene nell’olio e viene assorbito in maggiori quantità.

Beta-carotene

Il beta-carotene è un carotenoide fondamentale per la salute di pelle, mucose e vista e ha azione antiossidante e antitumorale. In estate è importante assumerne una maggiore quantità tramite gli alimenti, perché protegge la pelle dai raggi del sole e favorisce l’abbronzatura. Anche la biodisponiblità del beta-carotene, cioè la sua capacità di passare dall’alimento al nostro organismo e poter espletare le sue funzioni, è facilitata dalla presenza di sostanze grasse (olio extravergine di oliva). Nell’organismo il beta-carotene viene trasformato in vitamina A, preziosa per le membrane cellulari e le mucose, oltre che fondamentale per il buon funzionamento della retina. Questa vitamina già formata si trova solo nei cibi di origine animale, per cui i pomodori non dovrebbero mancare nella dieta dei vegani.

Vitamina C e minerali

I pomodori, che hanno un elevato tenore di acqua (94%) e pertanto sono anche ipocalorici (con meno di 20 calorie per 100 g), sono ricchi di minerali (potassio, fosforo e magnesio) e vitamina C, soprattutto quelli maturi, mentre meno gli insalatari.

Inoltre i pomodori sono depurativi. Infatti grazie alla loro preziosa composizione di antiossidanti e minerali, favoriscono la buona circolazione della linfa, la pulizia dei vasi dalle scorie stagnanti e la liberazione dei tessuti dai radicali liberi.

La vitamina C è un altro importante antiossidante del pomodoro, e oltre ad avere azione antumorale e immunostimolante, ha la capacità di aumentare l’assimilazione del ferro e contrastare la formazione nel corpo delle nitrosammine, sostanze cancerogene che possono nascere dalla sovrabbondanza, nella dieta quotidiana, di cibi troppo grassi e conservati con aggiunta di additivi (nitrati e nitriti). Ma tale vitamina è termolabile e perciò viene danneggiata dal calore. Dunque in tal caso meglio mangiare i pomodori crudi.

Un discorso a parte meritano i pomodori secchi, che hanno una diversa concentrazione di minerali dovuta all’essiccazione. Sono un’ottima fonte di calciofosforo e anche di ferro: ma per rendere quest’ultimo più facile da assorbire, è consigliabile aggiungere qualche goccia di succo di limone, perché la vitamina C ne aumenta la biodisponibilità.

Stagionalità

Per sfruttare al meglio i benefici dei pomodori ed avere prodotti più sicuri è importante che questi siano di stagione, biologici, della filiera corta o di varietà locali, anziché importati e coltivati in serra. Infatti si è visto che le cultivar tipiche italiane (DOP, IGP e anche altre meno note) hanno una maggiore concentrazione di antiossidanti, come quelli meno trattati e più freschi.

È noto che gli stress ambientali che subisce la pianta e la freschezza del pomodoro sono due fattori basilari che incidono sul contenuto di antiossidanti, nel primo caso per effetto di una loro maggiore biosintesi da parte della pianta, come strategia di difesa in condizioni di stress (maggiore radiazione solare, assenza di pesticidi, ecc.), e nel secondo caso per effetto di una loro maggiore presenza nel prodotto, quando è fresco.

Infine scegliamo i migliori pomodori rossi anche per preparare passate o pelati, sapendo che per quanto riguarda i prodotti industriali a partire dal 27 agosto 2018 tutte le confezioni di derivati del pomodoro dovranno esibire in etichetta l’origine della materia prima e il luogo di lavorazione.

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