Un kiwi al giorno per i malanni di stagione e non solo

Il kiwi è arrivato in Italia dalla Nuova Zelanda, ma ormai viene coltivato anche da noi. Essendo una preziosa miniera di vitamina C, potenzia le difese immunitarie. Ecco come sfruttare al meglio le sue proprietà.

kiwi gratis

Visualizza sito intero

kiwi hanno un ottimo sapore e sono preziosi per la salute. Li troviamo in commercio tutto l’anno, ma soltanto da ottobre a giugno si raccolgono quelli coltivati in Italia, che è il secondo produttore al mondo.

Italia tra i leader mondiali

In meno di 50 anni e partendo da zero, l’Italia è diventata il secondo produttore mondiale di kiwi. Nati oltre 700 anni fa in Cina, furono portati in Nuova Zelanda all’inizio del secolo scorso e da qui in tutto il mondo, dopo aver ottenuto una varietà commercializzabile, a cui fu dato il nome “kiwi”.

Negli anni ’70 la pianta del kiwi è arrivata anche in Italia, dove si è ambientata benissimo tanto da diventare una delle nostre produzioni frutticole più importanti, presente dal Piemonte al Veneto, dall’Emilia-Romagna al Lazio, fino in Basilicata e Calabria, dove si sono sviluppati numerosi frutteti che hanno raggiunto una dimensione tale che ha fatto dell’Italia uno dei Paesi leader nel mondo.

Una storia di successo che ha portato questo straordinario frutto sulle tavole degli italiani ed è diventato anche nostro “ambasciatore”: infatti il kiwi è il secondo frutto italiano più esportato nel mondo e raggiunge tutti i continenti.

Il miglior alleato del sistema immunitario

Il kiwi è il frutto con la più alta densità nutritiva, ciò significa che a parità di apporto calorico fornisce il più alto contributo di vitamine e minerali ritenuti fondamentali per l’organismo quali: la vitamina C, le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3 e B9), la provitamina A, il calcio, il ferro, il fosforo e il potassio.

Il kiwi è un frutto ricco di vitamina C, che è l’elemento indispensabile per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario. Con i suoi 85 mg per 100 grammi, il kiwi ne contiene persino più degli agrumi, che invece ne apportano 50 mg per 100 grammi, come emerge dalle “Tabelle di composizione degli alimenti” del CRA-NUT. Durante l’autunno e l’inverno, basta un kiwi medio-grande al giorno per fornire al corpo l’intero fabbisogno di vitamina C ed avere nel periodo più freddo dell’anno una solida difesa contro virus e batteri.

Inoltre questo frutto presenta buone quantità di vitamina B9 (acido folico), vitamina E e oligoelementi (tra cui soprattutto il rame), e fornisce pochissime calorie: solo 44 kcal per 100 grammi, corrispondenti circa ad un frutto.
Il kiwi non dovrebbe mancare sulla tavola di chi è a dieta perché, oltre al basso valore calorico, è ricco di fibre, che facilitano il transito intestinale e garantiscono un senso di sazietà.

Tra gli altri benefici per la salute apportati dal kiwi  occorre considerare che:

  • facilita la digestione delle proteine, grazie alla presenza dell’actinidina, un enzima naturale presente solo in questo frutto;
  • è indicato in caso di ipertensione per l’elevato contenuto di potassio, che abbassa la pressione del sangue;
  • risulta adatto con il diabete per il basso indice glicemico dovuto alle fibre che limitano l’assorbimento del glucosio nell’organismo;
  • esercita azione antiossidante, oltre che antinvecchiamento e antitumorale in virtù di un alto contenuto di vitamina C e di un buon tenore di vitamina E, polifenoli, provitamina A e altri carotenoidi.

Uno dei pochi frutti che apporta clorofilla

È consigliabile mangiare frutta e verdura di 5 colori diversi nel corso della giornata, per assimilare l’intera gamma delle preziose sostanze in essi contenuta.  Con il giallo/arancio, il rosso, il blu/viola e il bianco si riesce sempre, mentre non è facile trovare frutta a polpa verde. Ecco perché sarebbe meglio consumare il kiwi più spesso, essendo una delle poche fonti alimentari di clorofilla, un pigmento verde fondamentale per la fotosintesi, che contiene magnesio, importante per il metabolismo energetico, il sistema nervoso e quello muscolare e utile per combattere stanchezza e affaticamento.

Il colore verde segnala anche la presenza di acido folico (vitamina B9), essenziale per la sintesi del DNA e delle proteine, molto importante durante la gravidanza e l’allattamento e utile per ridurre la stanchezza fisica e mentale, grazie alla capacità di migliorare l’assorbimento del ferro.

Anche la vitamina K, generalmente presente nei vegetali di colore verde, è ben rappresentata nel kiwi e svolge alcune funzioni fondamentali per l’organismo, come la coagulazione del sangue, la cicatrizzazione delle ferite e l’irrobustimento delle ossa.

Alcuni consigli per il consumo

  • Ricordare che in Italia il periodo del kiwi va da ottobre a giugno.
  • Conservarli in frigorifero fino a 3 settimane e a temperatura ambiente per cinque giorni.
  • Per consumare un kiwi maturo controllare se le estremità sono morbide.
  • Non posizionare i kiwi vicino a mele o banane, per non accelerarne la maturazione.
  • Sarebbe ideale accompagnare i pesci affumicati (salmone e trota), le bistecche di vitello e maiale e la carne di  pollo con una insalata di kiwi, o semplicemente farli seguire dal consumo di un kiwi, perché il suo apporto di vitamina C aiuta ad assimilare il ferro contenuto negli alimenti.
  • È preferibile mangiare il kiwi in macedonia o nello yogurt insieme a noci o mandorle, o ad altra frutta secca in guscio, dato che i loro grassi favoriscono l’assorbimento di tutte le vitamine liposolubili contenute nel kiwi, come la vitamina E e la K.

Meglio sempre i kiwi bio

In genere la buccia del kiwi biologico è più spessa e ha una forma più arrotondata. La polpa interna è presente in minore quantità e risulta meno compatta, ma è migliore sotto l’aspetto nutritivo e antiossidante: infatti il contenuto di polifenoli risulta maggiore. Questa categoria di antiossidanti è efficace nel rallentare l’ossidazione cellulare e prevenire alcune malattie degenerative come l’insufficienza cardiaca, l’arteriosclerosi e l’Alzheimer.

© Riproduzione riservata