Controlli NAS in Italia: gli illeciti sul web per il cibo

Numerosi controlli a tappeto sono stati effettuati dai Carabinieri negli ultimi tre mesi sul cibo venduto on line, con 87 non conformità accertate nella sicurezza alimentare.

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Una vasta e articolata campagna di controllo delle vendite on line, effettuata dai Carabinieri dei NAS, ha permesso di individuare 87 irregolarità e di denunciare 5 titolari di aziende, per reati di frode in commercio e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Inoltre, sono state notificate denunce nei confronti di 73 operatori per irregolarità di natura strutturale e igienico-sanitaria, della tracciabilità ed etichettatura, tra cui l’omessa indicazione degli ingredienti e degli allergeni in essi contenuti. A causa di tali violazioni sono state sequestrate 11.400 confezioni, destinate irregolarmente alla vendita on line.

Sempre nella filiera agroalimentare, sono stati individuati anche siti web che promuovevano la vendita di prodotti destinati all’uso agricolo (pesticidi e diserbanti) con principi attivi soggetti a restrizioni, offerti sui siti internet senza alcun controllo relativo all’abilitazione posseduta dall’acquirente, privi di una corretta etichettatura o della necessaria autorizzazione del Ministero.

Per i consumatori un indicatore di qualità e rispetto per le norme igieniche può essere il prezzo: quando è troppo basso dovrebbe alimentare qualche dubbio. I cibi possono costituire un rischio per la salute, senza le adeguate garanzie di qualità e sicurezza alimentare, pertanto si consiglia di prestare attenzione alla lettura delle etichette, evitando l’acquisto di cibi carenti di indicazioni e preferendo prodotti alimentari di fiducia. Tuttavia il fatto che in Italia ci sia una polizia preposta ai controlli alimentari, rende il nostro paese più sicuro rispetto al resto d’Europa e del mondo.

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