Controlli NAS: mense scolastiche irregolari in Italia

Dopo tre mesi di controlli nelle mense scolastiche italiane, una cucina su tre tra quelle ispezionate ha presentato delle irregolarità.

lunch-263779_1280

Non sono certo positivi i primi risultati del monitoraggio di controllo condotto dai carabinieri del NAS nelle mense italiane, cominciato all’inizio dell’anno scolastico su richiesta del Ministero della Salute. Infatti una cucina su tre, tra quelle ispezionate ha presentato irregolarità, ovvero 81 su 224.

Gli illeciti riscontrati sono piuttosto gravi, perché fonte di potenziali pericoli per la salute dei bambini, una fascia della popolazione più debole e sensibile, a cui dedicare maggiore attenzione e tutela. Ecco le irregolarità riscontrate: alimenti mal conservati spesso scaduti o privi di indicazioni di tracciabilità e provenienza, cucine in condizioni igienico-sanitarie precarie, presenza di topi e parassiti e cibi diversi da quelli previsti nei contratti di fornitura.

Pertanto:

  • sette mense sono state chiuse per “grave situazione igienico-strutturale”;
  • due tonnellate di alimenti, fra pesci, carni, formaggi, frutta, verdura, olio e pane, sono stati sequestrati perché la loro provenienza non era tracciabile, erano conservati in ambienti inadeguati e spesso erano anche scaduti;
  • 576 mila euro risultano le sanzioni notificate dai carabinieri dei NAS, relative a 14 violazioni penali e 95 infrazioni amministrative alle normative nazionali e comunitarie;
  • quindici sono le persone denunciate, accusate di frode e inadempienze nelle pubbliche forniture, mancato rispetto degli obblighi contrattuali assunti dalle aziende di catering quando hanno vinto le gare di appalto, detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e omessa applicazione delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Criticità maggiori

Ecco le maggiori situazioni critiche segnalate dai NAS:

  1. A Roma è stata predisposta la chiusura delle attività scolastiche in un grande plesso scolastico, per la presenza diffusa di animali infestanti ed escrementi di roditori, fino al ripristino delle condizioni minime di igiene.
  2. A Taranto sono stati denunciati tre amministratori e dirigenti di un’azienda di ristorazione vicentina che gestiva il servizio mensa delle scuole di un Comune della provincia di Brindisi, per aver somministrato agli alunni carne di origine polacca anziché italiana, diversamente da quanto prevedeva il contratto.
  3. A Lecce sono stati denunciati il responsabile di un servizio mensa e il titolare di un panificio, che riforniva la ditta di catering, perché i panini destinati ai bambini contenevano insetti.

Buone Prassi

Nella gestione di un’attività di somministrazione di alimenti al pubblico, che si tratti di una mensa o di un ristorante, è sempre necessario tenere a mente alcuni passaggi fondamentali e imprescindibili, senza i quali si rischia di perdere il controllo della situazione, con la possibilità di contaminazioni e la trasmissione di agenti patogeni causa di pericolose tossinfezioni alimentari.

Oltre ai punti critici di controllo, che sono un concetto che ormai tutti (o quasi tutti) gli operatori del settore alimentare dovrebbero aver acquisto per esercitare l’attività, esistono altri aspetti che sono maggiormente trascurati:

  • la qualificazione dei fornitori,
  • la qualità delle materie prime,
  • le buone norme di lavorazione,
  • la formazione del personale.

Nel settore della ristorazione collettiva è fondamentale mantenere un livello di guardia sempre molto alto e questo certamente si può raggiungere curando nel dettaglio e con competenza anche gli aspetti indicati, rimanendo sempre aggiornati per tenere il passo con le necessità che il mondo della sicurezza alimentare richiede a qualsiasi azienda.

© Riproduzione riservata