Dopo la proposta della Commissione europea, gli Stati Membri approvano di ritirare il colorante E171 dall’elenco degli additivi alimentari ammessi. Pertanto nell’Unione europea sarà vietato l’utilizzo del biossido di titanio nel cibo.

La proposta della Commissione scaturisce in seguito al parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Tale documento riconosce che il biossido di titanio non si può più considerare sicuro come additivo per gli alimenti.

Questo perché non si possono escludere timori riguardo alla sua genotossicità. Ovvero alla possibilità di danneggiare il materiale genetico dell’organismo e causare il cancro.

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Quando sarà vietato l’utilizzo del biossido di titanio negli alimenti?

La nuova normativa entrerà in vigore in Europa all’inizio del 2022. Ciò eccetto che si verifichino obiezioni del Consiglio o del Parlamento europeo, entro la fine del 2021.

In seguito si avrà un periodo di graduale eliminazione. Tale passaggio durerà 6 mesi. Al suo termine, si applicherà il divieto totale dell’additivo in tutti gli alimenti.

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In quali alimenti si trova il biossido di titanio?

Gli alimenti in cui si trova ancora il biossido di titanio, in genere, sono soprattutto le caramelle, i pasticcini, le gomme da masticare, le creme e le decorazioni per le torte.

La sua presenza viene segnalata nell’etichette alimentari anche con la sigla E171.

Ma il biossido di titanio si può trovare anche in zuppe, brodi e salse per neonati, bambini e adolescenti. Inoltre si impiega in zuppe e brodi, salse, insalate pronte e creme salate da spalmare per bambini, adulti e anziani.

Anche le noci trasformate risultano una delle principali categorie di alimenti in cui si usa l’additivo. Al loro consumo partecipano per lo più adulti e anziani.

Tuttavia sono i bambini che consumano più biossido di titanio, in rapporto al peso corporeo. Ciò a causa della alta prevalenza dell’additivo in caramelle e pasticcini. Nonché alle più piccole dimensioni corporee dei bambini.

Eppure a causa delle ricerche limitate disponibili, attualmente non esiste ancora una dose giornaliera accettabile (DGA) per il biossido di titanio. Pertanto sono necessarie ulteriori indagini per poter stabilire una DGA.

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