La Spagna ha notificato un’allerta internazionale per carne contaminata da listeria monocytogenes. Riguarda un grosso focolaio, che diffondendosi dall’Andalusia ha provocato finora tre morti e centinaia di contagi.

Carne contaminata da listeria

L’allerta mondiale è stata diramata dal Ministero della Salute spagnolo all’Unione Europea e all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Secondo l’Agenzia Spagnola per la Sicurezza Alimentare e la Nutrizione (AESAN) si tratta di una tossinfezione alimentare causata dal consumo di paté di carne di maiale cotta e refrigerata e da alcuni tipi di arrosto di maiale pronto. Entrambi i prodotti hanno il marchio La Mechà dell’azienda Magrudis di Siviglia e sono stati ritirati dal mercato.

Cos’è la listeria?

La Listeria monocytogenes è un batterio resistente e molto diffuso in natura. Vive nella terra, nell’acqua, sulle piante e nelle feci. Oltre alla carne può contaminare anche la verdura, il pesce, il latte non pastorizzato, i latticini, i formaggi molli e i cibi pronti come il salmone affumicato e le carni lavorate.

Sono proprio gli alimenti pronti al consumo ad essere la causa più frequente della listeriosi. Ciò in quanto il patogeno si sviluppa anche alle basse temperature del frigorifero. È proprio qui che può prendere il sopravvento sulla flora microbica e costituire un rischio in caso di conservazioni prolungate. Si tratta di un fattore importante, poiché questi alimenti generalmente si consumano senza un’ulteriore cottura. Ma bisogna considerare che la listeria si distrugge con la  cottura a temperature superiori a 65°C.

Inoltre il patogeno sopravvive in ambienti salati e a temperature inferiori a 0°C. Perciò la marinatura e la surgelazione non rappresentano valide forme di protezione.

Carne contaminata da listeria: come non correre rischi?

Igiene accurata

Per ridurre il rischio di contaminazioni crociate è importante il lavaggio accurato delle mani con acqua calda e sapone. Massima attenzione bisogna rivolgere anche all’igiene degli utensili e dei luoghi di lavoro. Inoltre è essenziale tenere separati gli alimenti crudi da quelli cotti.

Cottura completa

È fondamentale cuocere bene gli alimenti. La cottura completa del cibo prima del consumo lo rende sicuro. Una temperatura di 75°C al cuore del prodotto per almeno tre minuti risulta il metodo più idoneo per prevenire la malattia. Questo soprattutto nel caso di individui a rischio come neonati, donne in gravidanza, anziani e soggetti immunodepressi.

Corretta conservazione

È importante anche refrigerare gli alimenti in modo corretto. Bisogna consumare i prodotti precotti, o pronti per il consumo, il prima possibile. E i cibi refrigerati confezionati non vanno conservati oltre la data di scadenza. Poi occorre dividere eventuali avanzi in piccoli contenitori, per farli raffreddare più velocemente. E dopo la chiusura con coperchio è meglio consumare gli alimenti entro 3 giorni al massimo.

Carne contaminata da listeria: buone prassi

In realtà la migliore forma di prevenzione della listeriosi è rappresentata da una corretta manipolazione degli alimenti. Pertanto le buone pratiche di lavorazione, le prassi igieniche e una corretta refrigerazione lungo tutta la filiera e in cucina sono fondamentali per evitare il contagio e il verificarsi di altri casi di carne contaminata da listeria.

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