Non sono certo positivi i primi risultati del monitoraggio di controllo condotto dai carabinieri del NAS nelle mense italiane. Si tratta di indagini cominciate all’inizio dell’anno scolastico 2018/2019 su richiesta del Ministero della Salute. Infatti le mense scolastiche irregolari in Italia risultano 81 su 224. Ovvero tra quelle ispezionate, una cucina su tre.

Gli illeciti riscontrati sono piuttosto gravi, perché fonte di potenziali pericoli per la salute dei bambini. In realtà una fascia della popolazione più debole e sensibile, a cui dedicare maggiore attenzione e tutela.

Ecco le irregolarità riscontrate.

  • Alimenti mal conservati spesso scaduti o privi di indicazioni di tracciabilità e provenienza.
  • Cucine in condizioni igienico-sanitarie precarie.
  • Presenza di topi e parassiti.
  • Cibi diversi da quelli previsti nei contratti di fornitura.

Mense scolastiche irregolari in Italia

Ecco i risultati dei controlli effettuati.

  • Sette mense chiuse per “grave situazione igienico-strutturale”.
  • Due tonnellate di alimenti, fra pesci, carni, formaggi, frutta, verdura, olio e pane, sequestrati, perché con provenienza non tracciabile, conservati in ambienti inadeguati e spesso anche scaduti.
  • 576 mila euro risultano le sanzioni notificate dai carabinieri dei NAS, relative a 14 violazioni penali e 95 infrazioni amministrative alle normative nazionali e comunitarie.
  • Quindici sono le persone denunciate, accusate di frode e inadempienze nelle pubbliche forniture, mancato rispetto degli obblighi contrattuali assunti dalle aziende di catering dopo aver vinto le gare di appalto, detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e omessa applicazione delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro.

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Criticità maggiori

Ecco le maggiori situazioni critiche segnalate dai NAS.

  1. Roma è stata predisposta la chiusura delle attività scolastiche in un grande plesso scolastico, per la presenza diffusa di animali infestanti ed escrementi di roditori. Questo fino al ripristino delle condizioni minime di igiene.
  2. Poi a Taranto sono stati denunciati tre amministratori e dirigenti di un’azienda di ristorazione vicentina, che gestiva il servizio mensa delle scuole di un Comune della provincia di Brindisi. Ciò per aver somministrato agli alunni carne di origine polacca anziché italiana, diversamente da quanto prevedeva il contratto.
  3. Inoltre a Lecce sono stati denunciati il responsabile di un servizio mensa e il titolare di un panificio, che riforniva la ditta di catering. Questo perché i panini destinati ai bambini contenevano insetti.

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Buone Prassi

Nella gestione di un’attività di somministrazione di alimenti al pubblico, che si tratti di una mensa o di un ristorante, è sempre necessario tenere a mente alcuni passaggi fondamentali e imprescindibili. Senza ciò si rischia di perdere il controllo della situazione, con la possibilità di contaminazioni e la trasmissione di agenti patogeni causa di pericolose tossinfezioni alimentari.

Oltre ai punti critici di controllo, che sono un concetto che ormai gli operatori del settore alimentare dovrebbero aver acquisto per esercitare l’attività, esistono altri aspetti che sono maggiormente trascurati.

  • Qualificazione dei fornitori.
  • Qualità delle materie prime.
  • Buone norme di lavorazione.
  • Formazione del personale.

Nel settore della ristorazione collettiva è fondamentale mantenere un livello di guardia sempre molto alto. Questo si può raggiungere curando nel dettaglio e con competenza anche gli aspetti indicati. E inoltre rimanendo sempre aggiornati, per tenere il passo con le necessità che il mondo della sicurezza alimentare richiede a qualsiasi azienda.

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