Hai mai provato il succo di melagrana? Cosa ha di speciale? La melagrana è un frutto meraviglioso. Il superfood per eccellenza della stagione autunnale. Infatti il suo colore rivela i caldi toni dei mesi di ottobre e novembre. Oltre ad essere ricco di gusto, la scienza ne ha decretato le sue incredibili virtù terapeutiche e i suoi numerosi benefici per la salute. In effetti la melagrana è proprio un frutto che dovresti mangiare.

Melagrana: perché è un frutto da mangiare?

È un superfood made in Italy

Col termine melograno si fa spesso riferimento sia alla pianta che al frutto. Ma bisogna precisare che melograno si riferisce alla pianta, mentre il frutto è detto melagrana.

Questo cibo è sempre più presente nell’alimentazione degli italiani. Attualmente è uno tra i frutti più richiesti e di tendenza.

La melagrana è originaria dell’Asia occidentale, ma oggi la pianta è ampiamente coltivata in America e nelle aree mediterranee europee. Anche il made in Italy è in crescita. I motivi di questa espansione sono da ricercarsi nell’evoluzione dei bisogni del consumatore moderno, nell’incremento dei superfood e nella ricerca di nuove opportunità di reddito da parte dei frutticoltori.

Nel mondo si producono tre milioni di tonnellate di frutti che, per la maggior parte, vengono trasformati in succo. Si coltiva soprattutto in Cina, India e Iran. In quantità più ridotta in Turchia, Israele, Spagna e Tunisia.

In Italia il sud è l’area più vocata. Ma è presente anche nel centro e nel nord Italia. Complessivamente la produzione italiana corrisponde a circa il 30% dell’intero mercato.

Fa bene alla salute

La melagrana aiuta a prevenire lo stress ossidativo, le infiammazioni, l’ipertensione, le malattie cardiovascolari e l’iperglicemia. È un toccasana per la pelle, il fegato, i reni, il sistema immunitario, circolatorio e gastrointestinale. Inoltre secondo alcune ricerche pare che i suoi effetti antiossidanti siano talmente potenti da scongiurare persino il rischio di Alzheimer e cancro. I principi attivi sono soprattutto i flavonoidi  e l’acido ellagico, che inducono la morte delle cellule malate.

Come utilizzare la melagrana

I semi di melagrana, oltre che per la preparazione dei succhi, possono essere utilizzati in cucina nelle insalate, nello yogurt o nelle macedonie. Ma per il loro gusto delicato, sono indicati anche nelle ricette con la carne e il pesce.

Come aprire la melagrana

La melagrana da lontano sembra una mela. Ma quando ci si avvicina si nota una buccia più coriacea di colore giallo-rossa. Al suo interno si trovano dei semini (detti arilli) che contengono una polpa succosa e leggermente aspra. Per aprirlo occorre incidere la buccia fino alla parte bianca, facendo attenzione a non rompere i chicchi. Quindi si possono seguire gli spicchi naturali del frutto, tagliando la buccia in loro corrispondenza ed estraendo in seguito i grani.

Come ottenere il succo

Dopo aver tolto la corona, si taglia a metà il frutto e si spreme con uno spremiagrumi. Poi si schiacciano i semini con un cucchiaino e si filtra il succo. Bisogna solo stare attenti ad eventuali macchie, perché non vengono via facilmente.

Una melagrana al giorno

Il consumo raccomandato è di una melagrana al giorno. Infatti un consumo eccessivo di questo frutto può determinare intossicazione. Si manifesta con vertigini, cefalea, sonnolenza e difficoltà respiratorie.  Ma sono solo sintomi lievi e passeggeri che non devono causare troppa preoccupazione.

La melagrana è un frutto che presenta poche controindicazioni. Però, nonostante l’azione protettiva svolta nei confronti della mucosa gastrica, è sconsigliata in caso di acidità di stomaco o problemi di reflusso, dato che risulta un frutto acido.

Infine, in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti, è bene consultare il medico prima di consumare la melagrana.

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