Le noci sono un alimento ricco di sostanze nutritive benefiche per la salute con azione antiossidante, antinfiammatoria e antitumorale.
Sono fonte di omega 3 o grassi buoni, fibre, antiossidanti tra cui la vitamina E e sali minerali come il magnesio: preziosi alleati per il benessere del cervello, del sistema nervoso e del cuore.
Possono costituire un ottimo snack, oltre ad essere impiegate in cucina per ricette sane e gustose.

Produzione e consumo in Italia

In Italia da alcuni anni il consumo di noci è in aumento.  Secondo Nucis Italia (associazione delle principali aziende del settore) il consumo nazionale è di circa 50 mila tonnellate l’anno, ma la produzione nazionale soddisfa appena un quarto del fabbisogno ed è anche in calo. Con riferimento ai dati diffusi da Confagricoltura, in Italia si è passati da una produzione di 80 mila tonnellate degli anni Sessanta alle attuali 12 mila. All’opposto dal 1991 ad oggi le importazioni di noci con guscio sono più che triplicate, passando da 13 mila a quasi 41 mila tonnellate, mentre l’import di quelle sgusciate è salito da 400 a quasi 7 mila tonnellate. I principali Paesi produttori nel mondo risultano Cina, Stati Uniti (in particolare la California), Iran e Turchia, mentre i più importanti fornitori per il nostro Paese sono Stati Uniti, Francia e Cile.

Origine in etichetta

Poiché le noci in commercio, come gli altri prodotti ortofrutticoli, per legge devono riportare l’indicazione dell’origine in etichetta, ad eccezione di quelle sgusciate, in qualsiasi supermercato possiamo trovare un prodotto importato da Cile, Stati Uniti, Argentina o Australia vicino alle noci italiane soprattutto a quelle sorrentine, venete e romagnole.

Proprietà nutritive

Molti studi hanno dimostrato che le noci svolgono un’importante funzione protettiva, riducendo il rischio cardiovascolare e tumorale, aumentando le difese immunitarie, migliorando le funzioni cognitive e regolando la glicemia. L’azione preventiva è determinata dalla composizione dei suoi nutrienti e dalla loro azione sinergica. Le noci:

  • sono ricche di sali minerali come ferro, calcio, magnesio, potassio, fluoro, rame, zinco e fosforo;
  • presentano un elevato contenuto di grassi insaturi, o “grassi buoni”, tra cui acido oleico, omega 3 e omega 6, importanti soprattutto per la riduzione del colesterolo;
  • contengono preziosi antiossidanti come tocoferoli (vitamina E), polifenoli, tannini e flavonoidi;
  • apportano inulina con azione benefica sulla digestione;
  • forniscono melatonina e triptofano, un amminoacido necessario alla produzione della serotonina, utile per la salute del sistema nervoso.

Ma quante mangiarne? La quantità consigliata è di 30 grammi al giorno.

Prevenzione

Sono tante le evidenze scientifiche sull’effetto protettivo delle noci contro alcune malattie croniche, come la sindrome metabolica e il diabete. Inoltre il consumo di noci sembra migliorare l’indice di massa corporea, ridurre l’adiposità e di conseguenza anche il peso corporeo.

Diversi studi epidemiologici hanno indicato una relazione inversa tra l’assunzione di frutta e verdura e lo sviluppo del cancro. Vi è stato un grande interesse nello studio dei componenti preposti all’attività chemiopreventiva, che ha portato all’identificazione di diverse sostanze bioattive con differenti strutture chimiche e funzioni. Tali composti o nutraceutici naturali in genere si trovano in piccole quantità nei cibi e sono associati ad effetti benefici sulla salute. Le noci contengono molti composti bioattivi come polifenoli, tannini, flavonoidi, tocoferoli e grassi insaturi, capaci di influenzare diversi processi cellulari coinvolti nello sviluppo e nella progressione del cancro e in grado di spiegare le proprietà antitumorali di questo cibo.

Un consumo abituale di noci può avere un effetto protettivo anche contro patologie neurodegenerative e determinare un miglioramento delle funzioni cognitive, specie nella popolazione anziana. L’effetto sarebbe dovuto all’elevato contenuto di grassi insaturi e di antiossidanti, in grado di ridurre processi infiammatori e ossidativi a livello delle cellule del sistema nervoso e bloccare lo sviluppo di quelli degenerativi a carico dei neuroni.

Tuttavia bisogna ricordare che in Italia circa i 2-3% della popolazione risulta vittima di un’allergia alle noci, che spesso si manifesta durante l’infanzia e in genere non regredisce. Le reazioni possono essere anche molto severe e per i soggetti allergici l’unica protezione è la completa eliminazione di questo cibo dalla dieta. Ma non è semplice, poiché le noci si trovano in molte ricette. Quindi per il soggetto allergico è importante consultare con attenzione la lista degli ingredienti, soprattutto per dolci o altri cibi che spesso vengono preparati con il loro utilizzo.

Guida alla scelta

Le noci migliori sono quelle fresche, perché i grassi di cui sono ricchi questi frutti irrancidiscono velocemente: si riconoscono dall’assenza di lesioni sul guscio, dalla pesantezza e, se presenti ancora, dal picciolo e dalle foglie attaccati. Anche le macchie scure sul mallo sono un indice di qualità, perché rivelano che le noci non sono state sbiancate chimicamente. Il grande successo che da qualche anno stanno riscuotendo le noci ha spinto i supermercati ad aumentarne l’assortimento e oggi si può scegliere tra diversi tipi.

  • Le noci al naturale si conservano a lungo perché, avendo un basso contenuto di acqua (circa il 6% contro il 70-90% della frutta comune), difficilmente vengono aggredite dai microrganismi patogeni. Una volta aperto il sacchetto, vanno conservate in un luogo fresco e asciutto.
  • Le noci sottovuoto durano a lungo (fino a 12 mesi), perché questo metodo di conservazione impedisce la proliferazione di muffe e batteri aerobi ed evita l’irrancidimento dei grassi, che causerebbe un peggioramento delle caratteristiche organolettiche.
  • Le noci sgusciate sono più delicate e corrono un maggior rischio di ossidazione. Una volta aperte, è bene metterle in un barattolo a chiusura ermetica per evitare che irrancidiscano a contatto con l’aria.

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