Una nuova allerta alimentare colpisce gli alimenti per la prima infanzia. Il richiamo arriva dalla Francia e riguarda formule in polvere a base di proteine del riso a marchio Modilac, prodotte dalla società Sodilac in Spagna.

L’allerta lanciata dal sistema RASFF comunica una tossinfezione alimentare che è avvenuta in Francia a causa della Salmonella poona e probabilmente è correlata al consumo di formule in polvere per la prima infanzia prodotte con proteine del riso a marchio Modilac.

Al momento non si hanno notizie su lotti spediti verso il nostro Paese, in quanto le Autorità francesi non hanno indicato l’Italia nelle note RASFF tra i Paesi destinatari dei lotti contaminati, anche se il Ministero della Salute, a titolo precauzionale, ha già avviato interlocuzioni con la Commissione europea e le Autorità francesi, per sollecitare ulteriori informazioni su Paesi e lotti interessati.

Casi confermati

Finora sono 32 i bambini colpiti da Salmonella poona, che avevano consumato alimenti per lattanti a base di riso a marchio Modilac. Lo hanno comunicato le autorità europee EFSA ed ECDC in un rapporto sul focolaio epidemico. Quasi tutti i casi sono stati segnalati in Francia (30), uno in Belgio e uno in Lussemburgo e i bambini hanno dai 3 mesi ai 2 anni di età.

Acquisto di prodotti online

Nel caso di acquisti online, gli elenchi completi di tutti i prodotti e lotti ritirati dal mercato dall’azienda Modilac sono riportati nel sito del Ministero della Salute francese. Si tratta di 18 lotti, per i quali il Ministero della Salute fa sapere che 48 confezioni sono state acquistate su Amazon da clienti italiani.

Sintomi

Quello della salmonella è uno dei batteri più comuni che possono essere trasmessi dagli alimenti. I sintomi sono molto simili a quelli della gastroenterite con diarrea, febbre e crampi addominali per 4-7 giorni. Ma i bambini, gli anziani e le persone immunodepresse possono sviluppare anche una forma più grave con batteriemie o meningiti. Tuttavia per il momento, tutti i bambini contaminati dal batterio hanno avuto soltanto la diarrea e quasi tutti anche la febbre.

Prevenzione

Occorre sapere che le formule in polvere non sono sterili, come avverte l’Organizzazione Mondiale della Sanità nelle Linee guida sul loro uso corretto. Durante la trasformazione il prodotto viene portato a temperature molto elevate (oltre 100°C) per disidratarlo. Queste temperature dovrebbero eliminare quasi tutti i microorganismi, ma dopo il processo di essiccazione il prodotto in polvere potrebbe essere esposto nuovamente a contaminazioni da parte delle persone che lo lavorano o dell’ambiente in cui si trova.

Infatti, sulle confezioni delle formule in polvere non c’è scritto che il prodotto sia sterile, come molti consumatori pensano.

Corrette prassi

Per ridurre il rischio di contaminazione della Salmonella durante la produzione è fondamentale osservare corrette prassi igieniche e di lavorazione nella gestione dei macchinari e del personale, degli ambienti e del circuito di aerazione. Esistono anche altri aspetti da non trascurare come:

  • la qualificazione dei fornitori,
  • la qualità delle materie prime,
  • la formazione del personale.

La salmonella è un batterio che può resistere a lungo, senza riprodursi e proliferare. A temperatura ambiente in un prodotto con scarsa presenza di acqua, come le formule in polvere, può resistere per anni. Ma tra 35°C e 45°C i batteri riprendono a moltiplicarsi velocemente, diventando pericolosi.

Il batterio resiste fino a 70°C e per essere sicuri di eliminarlo, bisognerebbe portare un alimento a questa temperatura per almeno tre minuti, da controllare con un termometro. Senza questa fondamentale operazione di distruzione del germe il rischio di contaminazione resterebbe, anche se l’acqua viene fatta bollire prima, il biberon è stato sterilizzato, l’ambiente in cui si prepara il latte è pulito e ci si è lavati bene le mani, perché il patogeno potrebbe trovarsi nel prodotto.

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